Rassegna giurisprudenziale 15 giugno 2018, a cura di Monica Serra

- LICENZIAMENTO PER SCARSO RENDIMENTO -

Corte di Cassazione, sezione Lavoro, sentenza 8 maggio 2018 n. 10963

Il licenziamento per c.d. “scarso rendimento” è un’ipotesi di recesso del datore di lavoro per un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali da parte del lavoratore, e come tale è riconducibile al genus della risoluzione per inadempimento di cui all’art. 1453 e ss. cod.civ..

Di conseguenza il recesso così qualificato, ma in realtà dovuto a un elevato numero di assenze (peraltro non tal da esaurire il periodo di comporto,) è ingiustificato.

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Rassegna giurisprudenziale 7 giugno 2018, a cura di Monica Serra

- DISCRIMINAZIONE ED ETA’ DEL PENSIONAMENTO -

Corte di Giustizia dell'Unione Europea, Decima Sezione, ordinanza 7 febbraio 2018, causa C-412/17

Corte di Giustizia dell'Unione Europea, Decima Sezione, ordinanza 7 febbraio 2018, causa C-143/17

Con due recenti ordinanze la Corte di Giustizia si è pronunciata su un caso di discriminazione diretta basata sul sesso relativamente all’età pensionabile, prendendo spunto dalla corretta interpretazione e applicazione dell’art. 14, par. 1, lett. c), della Direttiva 2006/54/CE sull’attuazione delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego.

Ebbene, la normativa nazionale secondo la quale i lavoratori impiegati come ballerini che abbiano raggiungo l’età pensionabile – 45 anni sia per le donne che per gli uomini – possano esercitare la facoltà di proseguire l’attività lavorativa sino al limite fissato dalla normativa previgente - 47 anni per le donne e 52 per gli uomini - costituisce una discriminazione diretta fondata sul sesso.

La decisone della Corte è stata fatta propria da Corte di Cassazione, sezione Lavoro, sentenza 17 maggio 2018 n. 12108, che ha affermato la natura di discriminazione diretta del licenziamento di una ballerina quarantasettenne per raggiunti limiti di età.

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Rassegna giurisprudenziale 30 maggio 2018, a cura di Monica Serra

- SPECIFICITA’ DEL DOCUMENTO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI -

Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 14 giugno 2017 n. 29731

Il DVR (documento di valutazione dei rischi) deve contenere una relazione su tutti i rischi alla salute e alla sicurezza dei lavoratori che possono presentarsi nell’ambiente lavorativo.

Per questo motivo non è sufficiente una relazione generica: è invece necessaria una valutazione che, seppur sintetica, prenda in considerazione ogni potenziale rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

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Novità giurisprudenziali 23 maggio 2018, a cura di Monica Serra.

- RIFIUTO AL TRASFERIMENTO -

Corte di Cassazione, sezione Lavoro, sentenza 11 maggio 2018 n. 11408

Il rifiuto opposto dal dipendente al trasferimento deve essere valutato, secondo la Corte di Cassazione, non solo in relazione alla disposizione di cui all’art. 2103 cod.civ, bensì anche sulla scorta di quanto previsto dall’art. 1460 cod.civ, che regola l’eccezione di inadempimento e, in particolare, il rifiuto deve superare il vaglio della buona fede in ragione delle circostanza concrete del caso e dei contrapposti interessi.

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Novità giurisprudenziali 16 maggio 2018, a cura di Monica Serra.

- PRIVACY, TRATTAMENTO DEI DATI E RAPPORTO DI LAVORO -

Corte di Cassazione, sezione Lavoro, sentenza 10 maggio 2018 n. 11322

Non è illecita, e dunque non è sanzionabile, la condotta del lavoratore che “per tutelare la propria posizione all’interno dell’azienda” abbia svolto riprese audiovisive e fotografiche dei locali aziendali e dei colleghi, al fine di precostituirsi un mezzo di prova ed evitare di vedere la propria posizione pregiudicata dalla condotta altrui.

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