News

Mobbing e molestie in azienda - 3 marzo 2021, ore 9,30-16,30 - Intervento di Annalisa Rosiello

Il mobbing e le molestie sessuali sul luogo di lavoro offendono la dignità, la libertà e la salute delle persone;  danneggiano inoltre la collettività tutta, impedendo o ostacolando fortemente la possibilità di svolgere un’attività o un lavoro che “concorra al progresso materiale o spirituale della società”.

E’ compito delle Istituzioni, dei datori di lavoro, delle figure della sicurezza e sindacali e dei singoli lavoratori prevenire e contrastare questi fenomeni, per affermare una società basata sul rispetto e sul bene individuale e collettivo.

Leggi tutto

Dal Blog Area Pro labour de ilfattoquotidiano.it, curato dallo Studio: In ufficio non ci torno più’: come affrontare la paura da rientro, 24 febbraio 2021

di Luca Brusamolino * e Vittoria Olivieri **

Il 2020 è un punto zero per la nostra società; un crocevia che verrà ricordato per la più grande pandemia che il mondo si ricordi ma anche l’anno della definitiva consacrazione di un nuovo modo di lavorare : lo smart working.

L’emergenza Coronavirus ha infatti costretto la maggior parte delle aziende a chiudere le sedi e far lavorare da casa i propri dipendenti che da un giorno all’altro si sono trovati a lavorare chi dalla cucina, chi dalla camera da letto o chi, tra i più fortunati, dal terrazzo.

Leggi tutto

Vaccinazione e rapporto di lavoro: i chiarimenti del Garante Privacy - Faq 17 febbraio 2021 - di Maria Elena Iafolla

L’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali ha chiarito, con un intervento pubblicato sul sito il 17 febbraio 2021, alcuni aspetti importanti relativi a vaccinazione e rapporto di lavoro:

Leggi tutto

Disabili, a lavoro la ‘diversità’ è un valore aggiunto: così vanno sensibilizzate le imprese, di Giuseppe Leocata - dal blog de ilfattoquotidiano.it curato dallo studio, 6 gennaio 2021

Parlare di Disabilità e Lavoro in epoca di pandemia non è semplice e in un momento in cui il lavoro  è sotto pesante attacco a causa del virus, in cui alcune persone sostengono che “è meglio morire di covid che di fame” e in cui il ‘soggetto fragile’ Giuseppe Conte tenta di porre degli argini in mezzo a un mare molto mosso ...

I  lavoratori con disabilità vanno gestiti in ambito aziendale come tutti gli altri, la ‘diversità’ è un valore aggiunto anche per i normodotati.

Leggi tutto

Lede la dignità del lavoratore dover tenere in vista sulla propria postazione medicinali, assorbenti, dispositivi medici, di Maria Elena Iafolla 30 dicembre 2020

Il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato un’istruttoria, su segnalazione di un’associazione sindacale, per la verifica delle misure organizzative attuate da una società di call center; al fine di garantire la sicurezza delle informazioni trattate per conto dei clienti, la società ha introdotto infatti, nel 2019, un regolamento con il quale vietava ai dipendenti di portare alla propria postazione borse, telefoni cellulari, dispositivi elettronici, ma anche astucci o piccoli contenitori, in modo che dati e conversazioni non potessero essere registrati di nascosto.

Leggi tutto

Dal Blog Area Pro labour de ilfattoquotidiano.it, curato dallo Studio: Coronavirus, per i lavoratori ‘invisibili’ la sorveglianza sanitaria va ripensata in ottica globale, 4 novembre 2020

Le tecnologie innovative e l’informatica hanno senz’altro giovato all’essere umano, l’homo faber, per migliorare alcune attività lavorative, produttive e di servizi, e per certi versi anche per migliorare la sua qualità della vita; non vanno - quindi – demonizzate ma utilizzate a servizio dell’Uomo.

L’esistenza umana e il lavoro dell’uomo, però - e specie con il pesante impatto del Covid - non vanno più in scena “in presenza” ma bisogna in molti casi cercarli “in remoto”. Non siamo più visibili, dobbiamo ‘navigare nel virtuale’ se vogliamo mantenere una certa socialità (per così dire) senza neanche sfiorarci con una mano o guardarci negli occhi.

Leggi tutto

Privacy ed emergenza sanitaria: il datore di lavoro non può rendere nota l’identità di un dipendente covid-positivo, di Maria Elena Iafolla, 8 ottobre 2020

La comunicazione di informazioni relative alla salute dei propri dipendenti può avvenire esclusivamente qualora ciò sia previsto da disposizioni normative o disposto dalle autorità competenti. Ne deriva che il datore di lavoro non può rivelare l’identità di un dipendente che abbia contratto il virus, se non alle autorità sanitarie competenti per l’attivazione tempestiva delle misure di profilassi.

Leggi tutto

Mobbing e straining: comprendiamo meglio questi fenomeni e come affrontarli sul piano psicologico e legale - Evento webinar 10 settembre 2020, ore 13,00

Annalisa Rosiello interviene al webinar organizzato da Secretary - un network di assistenti di direzione - per parlare dei fenomeni del mobbing e dello straining e di come affrontarli tempestivamente affinché chi lavora possa evitare di compromettere la professionalità, la salute e gli altri diritti fondamentali (dignità in primis).

Scarica qui la locandina dell'evento.

Dal Blog Area Pro labour de ilfattoquotidiano.it, curato dallo Studio: Fondi per la formazione, impiegarli in maniera etica è utile soprattutto per i lavoratori più fragili, 24 giugno 2020

Di Barbara Pigoli *

La recente crisi sanitaria Covid-19 si sta purtroppo trasformando in crisi occupazionale (al 21 maggio sono già 7,7milioni i lavoratori coinvolti in richieste di Cig). In queste condizioni, come può la “formazione finanziata” contribuire al mantenimento e al miglioramento del lavoro? La Legge 388/2000, e gli accordi interconfederali e triangolari che hanno accompagnato la norma istitutiva dei Fondi Interprofessionali, indicano quale fine della spesa dei Fondi per la formazione l’occupabilità dei lavoratori e la competitività delle imprese.

Leggi tutto

Dal Blog Area Pro labour de ilfattoquotidiano.it, curato dallo Studio: Smartworking, non basta spostare l’ufficio a casa. Bisogna puntare alla produttività, 22 maggio 2020

Di Barbara Pigoli *

Anche il recente Dpcm del 26 Aprile promuove il massimo utilizzo di modalità di lavoro “agile”, laddove possibile.

Le organizzazioni devono imparare a misurarsi con lo smart working, con l’orario di lavoro flessibile o con il telelavoro, senza perdere in produttività ed efficienza.

Mentre la digital transformation non è un progetto, ma è un avvicinamento continuo ad una tecnologia che si evolve, fare “smart working” significa imparare a lavorare per progetti, e introdurre strumenti condivisi per la pianificazione aziendale.

Leggi tutto

Persone e Famiglia

Consumatori

Lavoro