Condizioni e limiti dei controlli difensivi - Aggiornamenti dalla giurisprudenza e dal Garante - di Martina Costantino, 26 maggio 2017

Martina Costantino, maggio 2017

Oggi parliamo dei c.d. controlli difensivi, disciplinati dall’art. 4 St. Lav., che li legittima solo a determinate condizioni. Quali sono le condizioni che permettono al datore di lavoro di installare apparecchiature di vigilanza sul luogo di lavoro? Come viene tutelata la dignità e la riservatezza dei lavoratori? Vediamo la disciplina anche alla luce di due recentissime sentenze della Corte di Cassazione.

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Disabilità e dovere di ri-pescaggio. Una recente sentenza della Cassazione

Dopo il corso di formazione per delegati sociali del 9-10 maggio u.s. tenutosi presso la Camera del Lavoro, cogliamo l'occasione per segnalare una recente sentenza della Corte di Cassazione (sent. 23 marzo 2017 n. 7524) in tema di disabilità, invalidità e doveri del datore di lavoro.

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Il lavoratore può criticare il datore di lavoro? Se sì, in che misura?

Una recente sentenza della Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di licenziamento disciplinare di una lavoratrice cui era stato addebitato un “comportamento diffamatorio nei confronti della parte datoriale” per avere sottoscritto un esposto rivolto, tra gli altri, al Ministero del Lavoro. La Corte ha confermato l'illegittimità del licenziamento delineando i confini del diritto di critica.

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COMMETTE ESTORSIONE IL DATORE DI LAVORO CHE SPINGE IL DIPENDENTE AD ACCETTARE CONDIZIONI DI LAVORO DETERIORI PUR DI CONSERVARE IL POSTO

Stiamo vivendo in un contesto sociale in cui l’accesso al mercato del lavoro è sempre più difficile, esattamente come riuscire a mantenere un posto di lavoro. Ebbene, la sentenza n. 18727 del 5 maggio 2016 della Sezione Penale della Corte di Cassazione ricorda e sottolinea l’importanza di garanzie minime, poste dall’ordinamento a tutela della libertà e della dignità del lavoratore. E così la Corte ha condannato il datore di lavoro a una pena detentiva per il reato di estorsione, dato che questi ha indotto più dipendenti dipendenti ad accettare condizioni lavorative e trattamenti economici penalizzanti pur di ottenere, e mantenere, il proprio posto di lavoro.

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