Il mobbing e gli altri malanni del lavoro e dell'organizzazione - Opuscolo a cura dello Studio - 17 maggio 2018

L'attenzione aI “benessere organizzativo” o “salute organizzativa” è ormai da tempo argomento di grande attenzione.

La motivazione, la collaborazione, il coinvolgimento, la corretta circolazione delle informazioni, l’equità retributiva, il rispetto dei valori etici fondamentali, la flessibilità e la fiducia delle persone sono tutti elementi che portano a migliorare la salute mentale e fisica dei lavoratori, la soddisfazione dei clienti e degli utenti e, in via finale, ad aumentare la produttività. 

Il concetto di benessere organizzativo si riferisce, quindi, al modo in cui le persone vivono la relazione con l'organizzazione in cui lavorano; tanto più una persona sente di appartenere all'organizzazione, perché ne condivide i valori, le pratiche, i linguaggi, tanto più trova motivazione e significato nel suo lavoro.

In quest’ottica il lavoro delle figure della sicurezza e manageriali, ma anche – nel loro spazio - dei singoli lavoratori, è quello di evitare l’insorgenza di fenomeni disfunzionali e illeciti quali quelli sopra descritti che, come abbiamo visto, danneggiano sia chi li subisce ma anche l’intera organizzazione e in via finale la collettività.

In questo contributo trattiamo dei principali fenomeni disfunzionali, della loro prevenzione e delle possibili iniziative in giudizio.

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