La valutazione dello stress lavoro-correlato e le possibili azioni positive: le indagini di clima e gli accordi di clima

di Annalisa Rosiello, aprile 2009

Premessa

Nei precedenti numeri si è dato ampio conto delle patologie da stress lavoro correlato e, in generale, delle patologie legate alle disfunzionalità organizzative; inolte si è sottolineata l’importanza di un adeguato sistema di prevenzione volto ad individuare i fattori di rischio e ad approntare ogni misura finalizzata a scongiurare l’insorgenza di malattie derivanti da stress, mobbing, straining, ecc. (v. Mobbing: Definizione e fonti di responsabilità per il datore di lavoro, n. 81/2008; stress occupazionale, burnout e straining: fattispecie e responsabilità del datore di lavoro, n. 11/2008; Il mobbing di genere: definizione, interventi di tutela e fonti di responsabilità del datore di lavoro, n. 16/2008; Stalking e molestie sessuali sui luoghi di lavoro, n. 21/2008).

Veniamo con il presente contributo ad affrontare brevemente quali sono gli obblighi delle aziende sul tema in questione e quali le possibili azioni positive atte a integrare, nel concreto, l’adempimento del dovere di protezione in tali ambiti, anche in vista dell’imminente entrata in vigore degli obblighi di valutazione sugli aspetti dello stress, prevista – salvo ulteriori proroghe per il 16 maggio 2009.

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