Le molestie sessuali hanno effetti devastanti. E il datore di lavoro deve considerarlo - Ilfattoquotidiano.it 22 maggio 2019 di Annalisa Rosiello e Monica Serra

Le nuove forme di lavoro, i turni anche tardo-serali e notturni, i luoghi di lavoro periferici espongono potenzialmente le donne a rischi molto severi, stante lo svolgimento del lavoro in locali ormai vuoti e/o i momenti di isolamento, anche nel tragitto casa-lavoro: si pensi, per fare solo alcuni esempi, alle addette di imprese di pulizia, che lavorano quando gli uffici sono già chiusi e il personale è andato già a casa; oppure alle addette ai call-center che svolgono l’ultimo turno. Inoltre, se la prestazione viene resa in regime di appalto, le lavoratrici restano al costante contatto con personale anche di differenti imprese, con conseguente, possibile “interferenzialità” e moltiplicazione dei vari rischi, inclusi quelli legati alle molestie e alle molestie sessuali.

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TECNOLOGIA, SALUTE E DISCRIMINAZIONI: TUTELE DEI LAVORATORI IN ETÀ AVANZATA, di Annalisa Rosiello, 15 aprile 2019

Premessa

Abbiamo già trattato, in un precedente contributo di questa rivista, dei rapporti tra tutela della salute e tutela contro le discriminazioni nei casi di gruppi di lavoratori soggetti a rischi particolari (lavoratrici in stato di gravidanza, differenze di genere, età, provenienza da altri Paesi e quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione); abbiamo anche sottolineato che sussistono importanti analogie e punti di sovrapponibilità  tra i gruppi omogenei considerati dalla normativa sulla salute (d.lsg. 81/2008, art. 28) e dalla normativa contro le discriminazioni.

In questo contributo ci concentreremo maggiormente sulle opportunità che si possono creare attraverso la tecnologia, a vantaggio delle categorie maggiormente esposte in ragione dell’età e della disabilità.

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Le nuove tecnologie devono tutelare i lavoratori più fragili. E non pensare solo al profitto. Annalisa Rosiello, ilfattoquotidiano.it, 10 aprile 2019

Attuare la Costituzione significa, tra le altre cose, orientare il lavoro e la ricerca all’utilità sociale, come prevede l’art. 41, secondo comma. Anche con questo proposito i tecnici e le tecnologie possono senz’altro fare del bene ai lavoratori e alle aziende: un’azienda smart, moderna, etica e rispettosa dei diritti e delle esigenze dei lavoratori, più facilmente attrae (e trattiene a sé) le persone talentuose.

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ll “decreto dignità” e le sostituzioni di lavoratori, Cassa Forense News, 29 marzo 2019, di Annalisa Rosiello e Monica Serra

Il d.l. n. 87/2018, meglio noto come “decreto dignità”, è intervenuto sulla regolamentazione dei contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, riducendo il numero di mesi e le possibilità di stipula, rinnovo o proroga, reintroducendo le c.d. causali che ne legittimano il ricorso.

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Rivista degli infortuni e delle malattie professionali - Salute e discriminazioni di lavoratori soggetti a rischi particolari, Annalisa Rosiello, marzo 2019

Con questo contributo si intende fornire qualche spunto di riflessione sulla corrispondenza tra gruppi di lavoratori esposti a specifici rischi per la salute (età, differenze di genere, provenienza da altri paesi, ecc.) e gruppi soggetti a rischio discriminazioni. Proteggendo in maniera adeguata e peculiare la salute di questi gruppi di lavoratori, il datore di lavoro può innescare un circolo virtuoso a beneficio sia degli stessi lavoratori - che sono con ciò salvaguardati anche negli altri diritti fondamentali (in primis la dignità) - sia dell’organizzazione e della collettività.

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