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Lo straining

Lo Straining è una situazione di stress prolungata e forzata in cui la vittima subisce almeno un’azione stressogena che ha un effetto negativo e duraturo nell’ambiente di lavoro. Le condotte possono consistere in: demansionamento ingiustificato gravissimo, privazione dei mezzi di lavoro e del contatto con i colleghi, allontanamento dal contesto lavorativo abituale.

Lo straining è una condotta ostile che si realizza in modo continuativo, è sufficiente anche una sola azione che però deve avere effetti duraturi nel tempo. La prova dei fatti è relativamente più semplice rispetto a quella da fornire per mobbing: la vittima avrà l’onere di descrivere e dimostrare l’inquadramento contrattuale e di descrivere l’inattività successiva e il datore di lavoro dovrà dimostrare quali incarichi le ha assegnato nel periodo di tempo in cui viene segnalato lo straining.

In questo video, l’ultimo di questa campagna di sensibilizzazione, si forniscono specifiche indicazioni su come riconoscere il fenomeno e a chi rivolgersi per la tutela.

Il burnout

E’ una sindrome da esaurimento emotivo molto diffusa, che colpisce maggiormente quelle categorie di lavoratori che hanno a che fare con la sofferenza e la malattia, la tutela, l’educazione e la salute delle persone.

Distacco emotivo che abbassa i livelli d’empatia, riduzione del coinvolgimento sul lavoro, demotivazione, calo della performance sono solo alcune delle manifestazioni del burnout.

Nel caso in cui un lavoratore ritenga di essere in burnout avrà l’onere di dimostrarlo con documentazione anche clinica; inoltre dovrà descrivere le mancanze del datore di lavoro in termini di prevenzione.

Le discriminazioni

Le discriminazioni si verificano in presenza di comportamenti volti ad affrontare in maniera differente situazioni che meriterebbero lo stesso trattamento; possono riguardare la razza, l’etnia e la nazionalità, il sesso, la disabilità, l’appartenenza a sigle sindacali o politiche, l’orientamento sessuale o religioso.

Le discriminazioni possono essere di tipo diretto o indiretto e possono essere dimostrate anche con l’ausilio del dato statistico o elementi indiziari. Se si pensa di essere vittima di discriminazione il suggerimento è di rivolgersi alla consigliera di parità, a un legale giuslavorista, al sindacato.

Il mobbing

Consiste nel terrore psicologico sul posto di lavoro attraverso messaggi o comportamenti ostili verso una o più persone messa/e in una situazione di impotenza e di incapacità a difendersi.

Il mobbing si configura quando le condotte sopra descritte sono caratterizzate da intenzionalità lesiva, provocando nella vittima mortificazione e denigrazione sul posto di lavoro; inoltre integra il fenomeno la frequenza delle condotte (almeno 2-3 episodi a settimana) e la sua durata (almeno sei mesi). Se pensi di esserne vittima dovrai tenere un diario degli episodi, conservare documentazione scritta, svolgere una relazione sugli atti perpetrati e rivolgerti a un legale giuslavorista, un referente in ambito clinico, al sindacato.

Qui il video realizzato dallo studio.

Stress lavoro-correlato

E' una risposta generale dell'organismo a qualsiasi richiesta proveniente dall'ambiente esterno; non è una malattia ma una prolungata esposizione a eccessive sollecitazioni può causare problematiche fisiche o psicofisiche anche gravi. 

Deriva da una scorretta e disfunzionale organizzazione del lavoro come ad esempio: turni inappropriati, orari eccessivi, mancanza di supporto da parte dei colleghi, scarsa conciliazione vita-lavoro, attese di rendimento troppo elevate, bassi livelli di sicurezza, etc.. Per tutelarsi tenere un diario delle attività stressogene e materiale fotografico o audio; se pensi di vivere una situazione di stress eccessivo rivolgiti a specialisti in ambito clinico, al sindacato e a un legale giuslavorista.

Come prevenire i fenomeni disfunzionali, i consigli dell'Avvocato Rosiello

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