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Rassegna giurisprudenziale 7 giugno 2018, a cura di Monica Serra

- DISCRIMINAZIONE ED ETA’ DEL PENSIONAMENTO -

Corte di Giustizia dell'Unione Europea, Decima Sezione, ordinanza 7 febbraio 2018, causa C-412/17

Corte di Giustizia dell'Unione Europea, Decima Sezione, ordinanza 7 febbraio 2018, causa C-143/17

Con due recenti ordinanze la Corte di Giustizia si è pronunciata su un caso di discriminazione diretta basata sul sesso relativamente all’età pensionabile, prendendo spunto dalla corretta interpretazione e applicazione dell’art. 14, par. 1, lett. c), della Direttiva 2006/54/CE sull’attuazione delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego.

Ebbene, la normativa nazionale secondo la quale i lavoratori impiegati come ballerini che abbiano raggiungo l’età pensionabile – 45 anni sia per le donne che per gli uomini – possano esercitare la facoltà di proseguire l’attività lavorativa sino al limite fissato dalla normativa previgente - 47 anni per le donne e 52 per gli uomini - costituisce una discriminazione diretta fondata sul sesso.

La decisone della Corte è stata fatta propria da Corte di Cassazione, sezione Lavoro, sentenza 17 maggio 2018 n. 12108, che ha affermato la natura di discriminazione diretta del licenziamento di una ballerina quarantasettenne per raggiunti limiti di età.

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Rassegna giurisprudenziale 30 maggio 2018, a cura di Monica Serra

- SPECIFICITA’ DEL DOCUMENTO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI -

Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 14 giugno 2017 n. 29731

Il DVR (documento di valutazione dei rischi) deve contenere una relazione su tutti i rischi alla salute e alla sicurezza dei lavoratori che possono presentarsi nell’ambiente lavorativo.

Per questo motivo non è sufficiente una relazione generica: è invece necessaria una valutazione che, seppur sintetica, prenda in considerazione ogni potenziale rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

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Novità giurisprudenziali 23 maggio 2018, a cura di Monica Serra.

- RIFIUTO AL TRASFERIMENTO -

Corte di Cassazione, sezione Lavoro, sentenza 11 maggio 2018 n. 11408

Il rifiuto opposto dal dipendente al trasferimento deve essere valutato, secondo la Corte di Cassazione, non solo in relazione alla disposizione di cui all’art. 2103 cod.civ, bensì anche sulla scorta di quanto previsto dall’art. 1460 cod.civ, che regola l’eccezione di inadempimento e, in particolare, il rifiuto deve superare il vaglio della buona fede in ragione delle circostanza concrete del caso e dei contrapposti interessi.

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Novità giurisprudenziali 16 maggio 2018, a cura di Monica Serra.

- PRIVACY, TRATTAMENTO DEI DATI E RAPPORTO DI LAVORO -

Corte di Cassazione, sezione Lavoro, sentenza 10 maggio 2018 n. 11322

Non è illecita, e dunque non è sanzionabile, la condotta del lavoratore che “per tutelare la propria posizione all’interno dell’azienda” abbia svolto riprese audiovisive e fotografiche dei locali aziendali e dei colleghi, al fine di precostituirsi un mezzo di prova ed evitare di vedere la propria posizione pregiudicata dalla condotta altrui.

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Novità giurisprudenziali 9 maggio 2018, a cura di Monica Serra.

- LICENZIAMENTO PER INABILITA’ AL LAVORO -

Corte di Cassazione, sezione Lavoro, sentenza 21 marzo 2018 n. 7065

In caso di licenziamento di un lavoratore per inabilità al lavoro accertata dai competenti organi medici, il giudizio della struttura sanitaria che ha effettuato gli accertamenti non ha valore vincolante né per il giudice né per il datore di lavoro, dovendosi necessariamente verificare nel concreto la compatibilità della residua capacità con la possibilità di svolgere mansioni all’interno dell’azienda.

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Novità giurisprudenziali 24 aprile 2018, a cura di Monica Serra.

- SPESE DI LITE -

Corte Costituzionale, sentenza n. 77 del 19 aprile 2018

Dopo lunga attesa, la Corte Costituzionale si pronuncia sulle eccezioni di illegittimità dell’art. 92 del codice di procedura civile, che regola la c.d. liquidazione delle spese di giudizio: la questione era stata sollevata da due Giudici del lavoro che avevano rilevato come la nuova previsione era idonea a causare una disparità di trattamento tra lavoratore e datore di lavoro, nel caso di soccombenza del primo.

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Novità giurisprudenziali 11 aprile 2018, a cura di Monica Serra.

- UNICITA’ DI IMPRESA E RISARCIMENTO DEL DANNO -

Corte di Cassazione, sezione Lavoro, sentenza 28 marzo 2018 n. 7704

Nel caso in cui un’unica impresa sia frazionata in più società in frode alla legge, sono tutte solidalmente tenute al pagamento del risarcimento del danno per licenziamento illegittimo.

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Novità giurisprudenziali 4 aprile 2018, a cura di Monica Serra.

- VIOLAZIONE DELL’OBBLIGO DI REPECHAGE E REINTEGRAZIONE -

Tribunale di Trento, sezione Lavoro, ordinanza 18 dicembre 2017

Con questa articolata e ben motivata ordinanza il Tribunale di Trento affronta la questione, ancora ampiamente dibattuta, circa le conseguenze della violazione dell’obbligo di ripescaggio in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo.

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Novità giurisprudenziali 27 marzo 2018, a cura di Monica Serra.

- BONUS BEBE’ -

Tribunale di Bergamo, sezione Lavoro, sentenza 2 marzo 2018

Il c.d. “bonus bebè” deve essere riconosciuto anche ai cittadini stranieri regolarmente residenti sul territorio nazionale e in possesso di permesso di lavoro, risultando il provvedimento di diniego dell’INPS discriminatorio.

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Novità giurisprudenziali 13 marzo 2018, a cura di Monica Serra.

- MALATTIA PROFESSIONALE -

Corte di Cassazione, sezione Lavoro, ordinanza 5 marzo 2018 n. 5066

Secondo la sezione Lavoro della Corte di Cassazione, sono indennizzabili dall’INAIL tutte le malattie la cui origine sia riconducibile al rischio da lavoro, sia se dovute a specifiche lavorazioni, sia se conseguenti invece a fattori organizzativi del lavoro o alle modalità della sua esplicazione.

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