Novità giurisprudenziali 13 marzo 2018, a cura di Monica Serra.

- MALATTIA PROFESSIONALE -

Corte di Cassazione, sezione Lavoro, ordinanza 5 marzo 2018 n. 5066

Secondo la sezione Lavoro della Corte di Cassazione, sono indennizzabili dall’INAIL tutte le malattie la cui origine sia riconducibile al rischio da lavoro, sia se dovute a specifiche lavorazioni, sia se conseguenti invece a fattori organizzativi del lavoro o alle modalità della sua esplicazione.

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Novità giurisprudenziali 9 marzo 2018, a cura di Monica Serra.

- MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA -

Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 6 - 31 ottobre 2017 n. 49997

Secondo la Corte di Cassazione Penale sussiste il reato di maltrattamento in famiglia quando il marito ponga in essere intenzionalmente e con abitualità una serie di condotte che abbiano lo scopo di denigrare, svilire e umiliare l’altro coniuge: in particolare, secondo la Cassazione anche impedire alla moglie di svolgere attività lavorativa è una condotta che integra il reato di maltrattamenti in famiglia.

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Novità giurisprudenziali 1 marzo 2018, a cura di Monica Serra.

- QUALIFICAZIONE DELLE CONDOTTE VESSATORIE DEL DATORE DI LAVORO -

Corte di Cassazione, sezione Lavoro, ord. 16 febbraio 2018 n. 3871

Con questa recente pronuncia la sezione Lavoro della Corte di Cassazione ha preso una netta posizione in tema di mobbing, affermando che anche laddove le condotte datoriali denunciate dal lavoratore non possano essere qualificate come tali perché carenti di intento persecutorio, il giudice deve comunque valutarle al fine di verificarne l’eventuale illiceità

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Novità giurisprudenziali 21 febbraio 2018, a cura di Monica Serra.

- INFORTUNIO SUL LAVORO -

Corte di Cassazione, sezione Lavoro, ordinanza 23 gennaio 2018 n. 1574

In caso di infortunio occorso al lavoratore distaccato, cioè inviato a prestare l’attività lavorativa in favore di un soggetto diverso dal proprio datore di lavoro, la responsabilità per l’infortunio è del distaccatario, in quanto soggetto che ha assunto in proprio la direzione e la vigilanza del lavoro, e che dunque, di fatto, esercita il controllo sulla prestazione.

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Novità giurisprudenziali 15 febbraio 2018, a cura di Monica Serra.

- EROGAZIONE PREMIO DI RISULTATO: DISCRIMINATORIETA' DELL'ESCLUSIONE IN RAGIONE DELLA FRUIZIONE DEI CONGEDI PER MATERNITA' -

Corte d'Appello di Torino, sezione Lavoro, sentenza n. 397/2017 del 10 gennaio 2018

E’ discriminatorio il trattamento, apparentemente neutro, con il quale un’azienda subordina l’erogazione del premio di risultato all’effettiva presenza in servizio, escludendo quindi le assenze per congedo di maternità, parentale e per malattia dei figli.

La Corte d’Appello di Torino ha confermato la sentenza di primo grado che si era pronunciata sul punto, rilevando come il criterio di esclusione contenuto in diversi accordi aziendali, di per sé neutro, risulti in realtà idoneo a determinare una discriminazione indiretta delle lavoratrici madri, che statisticamente – in relazione al caso concreto e sulla base di dati statistici non contestati dall’azienda – fruiscono dei congedi di maternità, parentali e delle astensioni per malattia dei figli in rapporto di 8 / 1 rispetto agli uomini.

La Corte d’Appello ha quindi confermato la condanna al pagamento degli importi che sarebbero spettati se i periodi di astensione per i motivi detti fossero stati correttamente inclusi nella determinazione del premio di risultato.

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