Demansionamento lavoratrici madri

Spett.le
Camera del lavoro di Milano
Centro Donna Corso di Porta Vittoria n° 43 20122 MILANO
Milano, 12 ottobre 2011


Oggetto: Vostra richiesta di parere sulla legittimità del demansionamento delle lavoratrici madri come affermata dalla Direzione Generale del Ministero del lavoro con risposta ad interpello 21-9-2011, n.39

 

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L'assistenza Giuridica del Centro Mobbing CGIL – Milano

Bucarest, Romania, 15 giugno 2011
Relazione di Annalisa Rosiello


Chi siamo?

La Camera del lavoro di Milano, attraverso il Centro Mobbing ed anche il Centro Donna presenti al proprio interno, offre consulenza e assistenza legale alle vittime di mobbing e delle altre disfunzioni e derive lavorative da molti anni.
La CDLM si avvale di professionalità specializzate e sensibili ai temi trattati: funzionari esperti nella lettura dei casi, uno studio giuslavorista specializzato in mobbing, discriminazioni e derive lavorative; uno studio penalista specializzato nell'assistenza alle vittime di reato (le denunce penali vengono presentate molto frequentemente nei casi di mobbing, molestie sessuali e stalking occupazionale).
La CDLM si avvale anche della competenza di una psicologa ed è in rete con strutture specializzate nelle diagnosi, nella cura e nella determinazione dei danni legati alle patologie derivate dal mobbing e dalle altre conflittualità lavorative.

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Licenziamento discriminatorio per ragioni di età e rapporto dirigenziale

di Annalisa Rosiello e Orsola Razzolini, maggio 2011

Premessa

In linea generale, secondo una consolidata dottrina e giurisprudenza, i limiti al licenziamento del dirigente trovano la propria fonte nella contrattazione collettiva di diritto comune.

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Il benessere in azienda: Nuovi ambiti e nuove metodologie di intervento dello psicologo nella prevenzione e cura delle disfunzioni organizzative

di Annalisa Rosiello , aprile 2011

Premessa

La vittima di disfunzioni organizzative e derive delle relazioni di lavoro può incorrere in serie difficoltà a livello esistenziale ed arrivare a disturbi di adattamento e/o patologie di tipo cronico. Tali fenomeni, oltre ad essere dannosi per l'individuo che li vive, arrecano un danno all'azienda, alla famiglia, alla collettività intera (costi clinici, costi degli istituti previdenziali). 

È quindi sin d’ora importante sottolineare l'importanza della diffusione di una cultura improntata al benessere delle persone che lavorano ed alla prevenzione delle disfunzioni e derive del lavoro, attraverso l'utilizzo di tutti gli strumenti possibili, interni ma anche esterni all'azienda (così come previsto dall'art. 31 TU (“il datore di lavoro può avvalersi di persone esterne alla azienda in possesso delle conoscenze professionali necessarie, per integrare, ove occorra, l’azione di prevenzione e protezione del servizio”). 

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Le collaborazioni coordinate e continuative prive di specifico progetto: conseguenze sul rapporto

di Orsola Razzolini e Annalisa Rosiello, febbraio 2011

L'orientamento della presunzione relativa

Per un primo orientamento, inaugurato dalla sentenza del Tribunale di Torino del 5 aprile 2005, la norma in parola introdurrebbe una presunzione di subordinazione di carattere solo relativo. Questa soluzione interpretativa si fonda sull’argomento per cui attribuire all’art. 69, comma 1, il significato di presunzione assoluta si porrebbe in insanabile contrasto con il cosiddetto principio dell’indisponibilità del tipo della subordinazione, affermato dalla Corte Costituzionale.

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