Discriminazioni, mobbing e straining all’alba della novella del 2103 c.c.

di Annalisa Rosiello, luglio 2015

In questo contributo proveremo ad illustrare le possibili derive nell’utilizzo da parte dei datori delle norme del jobs act e, in particolare, della norma sulle mansioni.
Potrebbe verificarsi, in particolare, un uso fraudolento del combinato di alcune norme per sbarazzarsi del personale più “anziano” (quello assunto prima del 7 marzo 2015) e per fare spazio al personale meno tutelato (e più a buon mercato).

Si fa riferimento, tra le altre, alla normativa sul licenziamento facile che, unita alla norma sulla decontribuzione,
che durerà complessivamente tre anni (con risparmio massimo fino a 24 mila euro per ciascun neo-assunto entro il 2015) potrebbe spingere i datori di lavoro a liberarsi di alcuni dipendenti utilizzando, ad esempio, la nuova norma sulle mansioni o quella sui controlli a distanza. Come? Alcuni abusi si sono visti in questi mesi laddove, per fare solo un esempio, il personale in
forza è stato licenziato e riassunto tramite “cooperativa” al fine di svolgere lo stesso lavoro ma in maniera meno tutelata e a costi molto inferiori.

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