Diversity management, le norme a tutela delle differenze di genere, di Annalisa Rosiello, parole di management, 11 maggio 2020

La normativa italiana, che nel campo che andiamo a esaminare è principalmente di derivazione comunitaria, dedica un’attenzione particolare a determinati gruppi di lavoratori, considerati più vulnerabili. Parliamo sia della normativa in tema di salute sia della normativa in materia di discriminazioni.

In particolare l’articolo 28 del D.lgs 81/2008 stabilisce che il datore di lavoro ha il dovere di valutare “tutti i rischi per la sicurezza, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, nonché quelli connessi alle differenze di genere, all’età, alla provenienza da altri Paesi e quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione”.

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Lo smartworking, in fase emergenziale, va previsto come diritto anche per genitori con figli in età scolare, di Annalisa Rosiello, 28 arile 2020

A causa della perdurante chiusura delle scuole, una soluzione per salvaguardare contemporaneamente il lavoro e le esigenze familiari potrebbe essere quella di estendere il diritto allo smartworking anche ai genitori di figli in età scolare (0-14 anni), fino al momento in cui i bambini e i ragazzi potranno tornare a riempire le classi senza gli ipotizzati “turni”.

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Molestie sessuali nei luoghi di lavoro: prevenzione e tutela, di Annalisa Rosiello, 8 marzo 2020

Premessa

Le molestie sessuali rappresentano una gravissima forma di patologia nei rapporti di lavoro.

Esse offendono valori e beni primari, salvaguardati fin dai primi articoli della nostra Costituzione: la dignità, la libertà personale e sessuale, la salute.

Spesso compromettono la tenuta dello stesso lavoro per la persona che le subisce; questo accade soprattutto nei casi in cui le molestie vengono perpetrate da chi riveste un ruolo apicale o comunque un ruolo superiore nella catena gerarchica rispetto alla vittima e l’azienda non interviene tempestivamente a contrastare le condotte e a rimuoverne gli effetti.

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La videosorveglianza sul lavoro: procedura, sanzioni e ruolo del sindacato, di Maria Elena Iafolla, 26 febbraio 2020

Per poter installare un impianto di videosorveglianza presso il luogo di lavoro, è necessario che il datore di lavoro segua la procedura indicata all’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori (Legge 300/1970) e non può essere ritenuto sufficiente che i lavoratori esprimano, anche per iscritto, il loro consenso.

Il principio è, ormai da qualche anno, costantemente affermato dalla giurisprudenza, anche di Cassazione, la quale lo ha recentemente ribadito con la sentenza n. 1733/2020.

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Coronavirus e smart-working: criteri di priorità nell’emergenza – Annalisa Rosiello - 24 febbraio 2020

In seguito all’emergenza legata al Covid-19 e ai provvedimenti urgenti varati dagli Organismi Competenti è importante segnalare le disposizioni in materia di lavoro agile presenti nel Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio 2020, che ha dato attuazione al Decreto legge n° 6, intervenuto nella stessa giornata.

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