ll “decreto dignità” e le sostituzioni di lavoratori, Cassa Forense News, 29 marzo 2019, di Annalisa Rosiello e Monica Serra

Il d.l. n. 87/2018, meglio noto come “decreto dignità”, è intervenuto sulla regolamentazione dei contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, riducendo il numero di mesi e le possibilità di stipula, rinnovo o proroga, reintroducendo le c.d. causali che ne legittimano il ricorso.

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Rivista degli infortuni e delle malattie professionali - Salute e discriminazioni di lavoratori soggetti a rischi particolari, Annalisa Rosiello, marzo 2019

Con questo contributo si intende fornire qualche spunto di riflessione sulla corrispondenza tra gruppi di lavoratori esposti a specifici rischi per la salute (età, differenze di genere, provenienza da altri paesi, ecc.) e gruppi soggetti a rischio discriminazioni. Proteggendo in maniera adeguata e peculiare la salute di questi gruppi di lavoratori, il datore di lavoro può innescare un circolo virtuoso a beneficio sia degli stessi lavoratori - che sono con ciò salvaguardati anche negli altri diritti fondamentali (in primis la dignità) - sia dell’organizzazione e della collettività.

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Tutto quello che c’è da sapere sullo smartworking (soprattutto per le categorie a rischio) - Annalisa Rosiello, ilfattoquotidiano.it, 27 febbraio 2019

Quando oggi si parla di nuove forme e modalità lavoro, spesso non può prescindersi dal parlare di nuove tecnologie, e in particolare di tecnologie digitali: piattaforme che sostituiscono il datore di lavoro, algoritmi che esercitano il potere direttivo, strumentazione sempre più sofisticata. Tutti questi sono fattori di innovazione che lasciano a volte spiazzati  gli  interpreti (si pensi al caso dei fattorini di Foodora deciso recentemente a Torino), dato che la normativa spesso non è al passo con evoluzioni cosi rapide.

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Rider, ancora nessuna legge chiara. Nemmeno oltre confine. Alessandra Maino, Il Fatto Quotidiano, 13 febbraio 2019

Negli ultimi mesi abbiamo sentito parlare quotidianamente di gig workers, più precisamente dei c.d riders e di come debbano essere inquadrati e tutelati.

Nell’attesa di un eventuale intervento legislativo, alcuni ciclo-fattorini hanno promosso ricorso, rispettivamente a Milano e Torino, rivendicando la natura subordinata del rapporto di lavoro.

In primo grado l’esito del giudizio è stato in entrambi i fori negativo. Alcuni giorni fa, invece, la Corte di Appello di Torino ha parzialmente riformato la sentenza del Tribunale, stabilendo che i riders debbano considerarsi “lavoratori autonomi”, cui si applicano alcune tutele del lavoro subordinato ex art. 2 Dlgs 81/2015.

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I rapporti tra tutela della salute e tutela contro le discriminazioni, 24 gennaio 2019, di Annalisa Rosiello

Questo breve contributo intende porre in relazione i gruppi di lavoratori esposti a specifici rischi per la salute (età, differenze di genere, provenienza da altri paesi, ecc.) e gruppi soggetti a rischio discriminazioni.

La tesi è che salvaguardando in modo puntuale e peculiare la salute di questi gruppi di lavoratori, il datore di lavoro può innescare un circolo virtuoso a beneficio sia degli stessi lavoratori sia dell’organizzazione e della collettività.

In caso contrario potrebbero trovare origine conseguenze sul piano risarcitorio (al verificarsi di eventi lesivi della salute) e, inoltre, il comportamento del datore di lavoro potrebbe essere considerato discriminatorio, dal momento che situazioni diverse trovano ingiustificata omologazione.

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