Lavoro e diritti, i contro del contratto a tutele crescenti, di Annalisa Rosiello, 1° settembre 2017

Torniamo a parlare di tutele crescenti. A Roma, a fine luglio scorso, un giudice, la Dottoressa Maria Giulia Costantino, ha sollevato dubbi di incostituzionalità e ha rimesso alla Corte Costituzionale la norma sulle "tutele crescenti". Questa iniziativa sembrerebbe restituire la speranza che possano essere ripristinate le condizioni minime di dignità, libertà e rispetto delle prerogative dei lavoratori e delle organizzazioni che li tutelano.

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Gli ultimi orientamenti giurisprudenziali in materia di tempestività della contestazione disciplinare e dell’irrogazione della sanzione. Di Monica Serra 28 luglio 2017

Il 19 maggio 2017 la Corte di Cassazione, sezione Lavoro, ha pubblicato due sentenze nella quali è tornata a pronunciarsi e a confermare i consolidati orientamenti in tema di tardività nell’ambito del procedimento disciplinare e, più specificamente, in tema di tardività della contestazione disciplinare (sentenza n. 12712/2017) e di irrogazione della sanzione (sentenza n. 12714/2017).

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Smart working: una possibile misura contro “il doppio fardello delle donne”? di Martina Costantino, 20 luglio 2017

Alcuni dati statici recenti riportano che ogni donna italiana dedica alle attività casalinga, alla cura dei figli e dei familiari anziani circa 326 minuti al giorno. Va da sé che se, dopo una tradizionale giornata lavorativa di otto ore, una donna tipo spende altre cinque ore e mezza del suo tempo libero a lavorare al di fuori del posto di lavoro, sarà maggiormente esposta a stress con conseguenze negative sulla qualità della vita e sulla salute. È il “doppio fardello delle donne”, così lo definisce l’OSCE – Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo. Come prevenire quindi situazioni che, oltre a danneggiare il benessere e la salute delle lavoratrici, possono anche comportare effetti discriminatori o addirittura molestie morali?

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Nuovi diritti: gli effetti della legge Cirinnà nel rapporto di lavoro - di Alessandra Maino, 6 giugno 2017

Stiamo attraversando una fase di grandi cambiamenti: il 5 giugno 2016 è entrata in vigore nel nostro ordinamento la legge n. 76/2016, meglio nota come Legge Cirinnà e a partire dal 27 gennaio scorso sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale tre decreti attuativi. Si tratta del decreto n. 5/2017 che prevede l’adeguamento delle disposizioni dell'ordinamento dello stato civile in materia di iscrizioni, trascrizioni e annotazioni, nonché modificazioni e integrazioni normative per la regolamentazione delle unioni civili, il n. 6/2017 che reca modificazioni e integrazioni normative in materia penale per il necessario coordinamento con la disciplina delle unioni civili e il n. 7/2017 che prevede delle modifiche e il riordino delle norme di Diritto Internazionale Privato per la regolamentazione delle unioni civili.

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Legge Minniti-Orlando ovvero una spietata compressione dei diritti umani, di Martina Costantino e Carlo Facile, Il fatto quotidiano, 24 maggio 2017

Martina Costantino e Carlo Facile, maggio 2017

Il fatto quotidiano

A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è nemico”. Per lo più questaconvinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando ildogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora, al termine della catena, sta il Lager – Primo Levi.

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