Novità giurisprudenziali 6 giugno 2019, a cura di Monica Serra.

- IMPUGNAZIONE VERBALE DI CONCILIAZIONE -

Tribunale di Roma, sezione Lavoro, sentenza 8 maggio 2019

E’ impugnabile il verbale di conciliazione sottoscritto in sede sindacale – così come le relative rinunce e transazioni – quando la procedura non si sia svolta a norma delle regole di cui al contratto collettivo o il sindacato che assiste il lavoratore non rientri tra le associazioni comparativamente più rappresentative.

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Novità giurisprudenziali 30 maggio 2019, a cura di Monica Serra.

- VIOLAZIONE DELLE MISURE DI SICUREZZA – RIFIUTO DI RENDERE LA PRESTAZIONE LAVORATIVA -

Corte di Cassazione, sezione Lavoro, sentenza 29 marzo 2019 n. 8911

Nel caso in cui il datore di lavoro ometta di applicare le dovute misure di sicurezza, il dipendente può rifiutarsi di svolgere la propria prestazione lavorativa.

Tuttavia, qualora l’inadempimento non riguardi precauzioni espressamente previste dalla legge ma ad obblighi generali di cui all’art. 2087 cod. civ., il lavoratore è tenuto a provarne la gravità e la rilevanza.

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Novità giurisprudenziali 15 maggio 2019, a cura di Monica Serra.

- NOTIFICAZIONI -

Corte di Cassazione, sentenza 9 aprile 2019 n. 75

E’ illegittima la norma di cui all’art. 16-septies D.L. n. 179/2012 nella parte in cui prevede che la notifica eseguita con modalità telematiche dopo le 21.00 si debba considerare perfezionata alle ore 7.00 del giorno successivo.

Al contrario, la notifica telematica si deve considerare perfezionata al momento di generazione della ricevuta, indipendentemente dall’ora in cui è effettuata.

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Novità giurisprudenziali 8 maggio 2019, a cura di Monica Serra.

MOBBING

Corte di Cassazione, sezione Lavoro, ordinanza 17 aprile 2019 n. 10725

Deve classificarsi come mobbing la condotta del datore di lavoro che, nei confronti di una lavoratrice assente per malattia, ha continuato a chiederle in modo pressante chiarimenti sulle sue condizioni di salute e sulle cure mediche a cui deve sottoporsi, privandola poi delle sue mansioni al rientro e chiedendole addirittura di dimettersi.

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Novità giurisprudenziali 24 aprile 2019, a cura di Monica Serra.

RAGIONEVOLI ACCOMODAMENTI

Corte di Cassazione, sezione Lavoro, sentenza 7 marzo 2019 n. 6678

In caso di licenziamento per inidoneità fisica del lavoratore derivante da una condizione di handicap, ai fini della legittimità del recesso il datore di lavoro è tenuto alla previa verifica della possibilità di adattamenti organizzativi dei luoghi di lavoro, purché questi non comportino un onere finanziario sproporzionato rispetto alle dimensioni e alle caratteristiche dell’impresa e comunque nel rispetto delle condizioni di lavoro dei colleghi del lavoratore invalido.

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